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Fu per me sempre gradito questo colle solitario che mi impedisce oggi come ieri di osservare il paesaggio e questa siepe che non mi consente di guardare la linea ultima dell'orizzonte ma sedendomi qui e ammirando questo paesaggio,io immagino spazi immensi e silenzi che nulla hanno di umano, così nel pensiero sprofondo e mi immergo in una pace profondissima,dove per poco il cuore non si perde.Così quando sento il vento soffiare  tra le foglie degli alberi,io ritorno alla mia realtà presente e allora vado paragonando quell'immenso silenzio alla voce presente del vento:così mi ricordo dell'eternità,delle stagioni che se ne sono andate,della stagione presente,che è viva e che ha i suoi suoni e i suoi rumori,Così in questa immensità sprofonda il mio pensiero e perdermi in questo mare dell'infinito è per me cosa assai gradita.



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